Il mio primo tentativo di Sacher Torte risale a quasi un anno fa. Volevo tanto far contenta la mia amica B. e prepararle questo dolce per il suo compleanno. Anche se il risultato finale risultò commestibile non ero per niente soddisfatta per via di tutti gli imprevisti sorti durante la preparazione. In particolare avevo avuto difficoltà ad unire tutta la farina e poi in seguito gli albumi. E così la sfida Sacher fu presto abbandonata… fino a quando la mamma di B. decide di organizzarle una festa a sorpresa per la laurea e mi chiede “Perché non fai la Sacher che le piace tanto???”. Panico panico panico. Ma non posso dire no. “Ma ceeeeerto e Sacher sia!”. Fortuna vuole che qualche settimana prima, alla Prova del Cuoco, ci fosse Luca Montersino. E cosa stava preparando????? La Sacher ovviamente. Grazie a un suo consiglio, cioè di unire farina e albumi montati alternandoli, non ho avuto alcun problema :D!
La ricetta invece l’ho presa sul blog di Nightfairy modificando di poco le dosi di farina e cambiando la glassa (ricetta di pulcina_ct di cookaround). L’ho preparata ben due volte, una prima per testare la ricetta e la seconda per la festa. Al primo colpo ho combinato qualche pasticcio… ho usato la manitoba (si lo so cosa state pensando, ma il sacchetto stava dentro un barattolo e io non ho controllato se fosse la farina giusta ^^) e una bustina di lievito che non ha funzionato (chissà da quanto era aperta…). Al secondo colpo la Sacher era perfetta (come sono modesta!!!!). Nel procedimento trovate alcune frasi evidenziate con dei colori…sono piccoli trucchi che ho imparato di recente. Si va bene, ho scoperto l’acqua calda ;-)
Ingredienti per la Sacher (Tortiera da 28 cm):
154 g di zucchero di canna
154 g di burro
6 uova
245 g di cioccolato fondente al 72% (io 50%)
154 g di farina 00 (io 100 g di 00 e 54 g di farina di riso)
1 bustina di vanillina (non l’ho messa)
1 cucchiaino raso di lievito
1 pizzico di sale
400 g circa di marmellata di albicocche
Ingredienti per la glassa:
200 g di cioccolato fondente
70 g di burro
2 cucchiai di acqua
Procedimento per la base:
Prelevate il burro dal frigo e lasciatelo a temperatura ambiente finché non risulti morbido. Lavoratelo con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice. Unite un tuorlo per volta montando a lungo. Aggiungerete il successivo solo dopo aver ben amalgamato il primo.
Tritate il cioccolato e fatelo sciogliere a bagnomaria o nel microonde, lasciatelo intiepidire e unitelo al composto. Sciogliete in un cucchiaio di latte o acqua il lievito (se fa schiuma è ok! se non la fa non usatelo –> trucchetto imparato al corso di cucina) e unitelo al composto mescolando bene.
Setacciate le farine e poi montate a neve gli albumi. Unite al composto un po’ di farina alternandola agli albumi fino a esaurimento dei due: così eviterete di ottenere un composto troppo duro al quale sarebbe difficile unire gli albumi (Montersino docet). Ricordatevi di mescolare dal basso verso l’alto per non smontare gli albumi!
Versate il tutto in una tortiera* da 28 cm di diametro (meglio se a cerchio apribile) e cuocete a 150° per circa un’ora in ogni caso regolatevi con il vostro forno. Dopo circa mezz’ora coprite con carta alluminio (io non ne ho avuto bisogno). Sfornate e lasciate raffreddare la torta su una gratella. Io l’ho capovolta subito sulla gratella così da poter utilizzare come “sopra” la parte di sotto più liscia.
*potete imburrare e infarinare oppure usare della carta forno. In genere io taglio un tondo di carta forno grande quanto la base della tortiera, imburro la tortiera e applico il disco. Poi infarino i lati.
Una volta raffreddata, tagliatela a metà e farcitela con la marmellata. Tenetene un po’ da parte per spennellare la superficie della torta: se la marmellata che userete non è liscia, passatela al setaccio per quest’operazione.
Glassatura della torta: tritate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria con il burro e l’acqua. Quando la glassa sarà pronta colatela sulla torta. Io ho rivestito il piatto da portata con due fogli di carta alluminio, vi ho adagiato la torta, colato la glassa, eliminato l’eccesso, aspettato che asciugasse e poi ho sfilato i fogli di carta. Ho letto però che molti rivestono il piatto con delle strisce di carta forno già precedentemente tagliate, colano la glassa e poi le sfilano! Ancora più facile ;-)
PS la foto che vedete è l’unico esemplare superstite che è tornato a casa dopo la festa…siate gentili, è ridotto maluccio lo so ;-)